The summoning - Il richiamo delle ombre - Kelly Armstrong

Rieccolo, lo sapevo. Forse è ora di dire basta. No, non pensate male, sul serio. Indecente è il primo termine, il primo aggettivo che mi viene in mente, pensando a questo libro. Adesso non iniziate a pensare a scene di nudo e sesso infuocato, no. Indecente è un aggettivo che si addice a questo libro, ma a breve capirete perché.
   Oggi parliamo di "The Summoning- Il richiamo delle ombre" edito dalla Fazi Lain, pagine 343. 
Di cosa parla? semplice. Qualche mese dopo aver compiuto 15 anni, Chloe, figlia unica - orfana di madre, morta in un incidente e con un padre sempre in giro per il mondo - inizia ad avere strane "visioni". Dal ragazzo che gli attraversa la strada mentre lei è in tassì, fino a un bidello strano che la insegue per tutta la scuola e che la porterà ad avere una vera e propria crisi. A seguito di questa crisi Chloe viene ricoverata in una casa "d'accoglienza" per ragazzi "difficili"la Lyle House. Cosa possiamo dire di Chloe? A quindici anni è una ragazza come tante, più piccola in altezza rispetto alla media, magrolina, senza forme. E senza ciclo, ancora. Quando le "visioni" iniziano, compaiono anche le mestruazioni tanto desiderate. Evviva, diciamo noi, niente stangone con le tette esplosive o dalla bellezza irresistibile. Per quel che riguarda le caratteristiche estetiche della protagonista direi che c'è una (vaga) vena innovativa. Chloe frequenta l'istituto d'arte, è appassionata di cinema e non ha ancora avuto un ragazzo. Mai. Con la trama ci fermiamo qui. Più avanti nella trama, Chloe capirà cosa le sta succedendo.
   In virtù della sua passione cinematografica, quando si trova in difficoltà, Chloe finge che tutto sia un film e attraverso le possibili scelte registiche, gestisce la situazione e cerca di calmarsi. Narratrice omodiegetica, per le prime centocinquanta pagine il lettore è letteralmente sballottato tra le varie ipotesi e spiegazioni che Chloe elabora circa la "casa" della quale è ospite e le sue "visioni". All'inizio è assolutamente convinta che le sue siano solo "visioni" e che in realtà non siano davvero "fantasmi" come aveva creduto all'inizio. Bello è che a un certo punto lei stessa cerca di immaginarsi dall'esterno, come potrebbe vederla un possibile spettatore in un film e lei stessa ammette di essere una protagonista che conosce la soluzione ma proprio non vuole vederla. Tranquilli, sono tutte cose che potete leggere nella quarta di copertina. Finora non ci sono spoiler. Questo suo senso di "autoconsiglio" ricorda vagamente l'Alice nel paese delle meraviglie Disneyana. Sembra quasi di sentirla parlare "Se bevi da una bottiglia, che non sai cosa contiene, è quasi certo che prima o poi ne pagherai le conseguenze". Se da un lato emerge il lato sognatore di Chloe, dall'altro arriva sempre il lato "realista" che le ripete sempre che la vita vera è diversa da un film. Bingo. Posso chiamare l'aiuto da casa? Alla fine di quasi tutti i capitoli, viene lasciata una pagina bianca. Personalmente credo potrebbe essere : 

  1. lo "sfuma in nero" (si vede che ho cercato di evitare la parola "sfumatura"?) della pellicola. Tipo "sipario", si chiude il tendone. E via, si prepara un'altra scena. 
  2. un modo per "riempire" il libro e aumentare il numero di pagine. In fin dei conti è una scelta inerente la stampa, non sono sicura che fosse presente anche in originale.
Il crash. Il libro ha una storia interessante. Innegabile. Il problema è che fino a pagina 150 e oltre...non si sposta una foglia. Si gira intorno alla stessa solfa: "vedo i fantasmi?" vs"non vedo i fantasmi" oltre ai sospetti sui nuovi compagni "di casa" di Chloe. Sballottato, come detto sopra, tra i pensieri di Chloe, il lettore non riesce a farsi un'idea di quello che succede. Con il narratore omodiegetico è spesso così, non si riesce a farsi un'idea che sia distaccata da quella del soggetto narrante, proprio perché "gli indizi" sono filtrati attraverso i suoi occhi. Poca oggettività, dunque. 
Zoom Books scopre che il libro si
interrompe durante una scena d'azione
   Arriviamo all'indecenza. L'indecenza sta nel fatto che nelle ultime 50 pagine si assiste alla "vera azione"(comincio a pensare che sia un escamotage per tenere il lettore legato al  seguito, c'è un seguito, non ve l'ho detto? ah, calmi adesso ve ne parlo) e...tutto viene stravolto. Ok, va bene l'effetto sorpresa, va bene, ci sto. Ma, vi sembra il caso di chiudere il libro nel bel mezzo di una scena di azione? Questo per me è indecente e inaccettabile. Capisco che si voglia "stuzzicare" la curiosità del lettore...ma fino a questo punto? 
Se non avessi altre saghe con le quali lambiccare quei due neuroni che ancora circolano indisturbati nella mia calotta cranica (dandosi capocciate a non finire), credo che mi sarei sfinita di sAghe mentali alla ricerca di una probabile soluzione all'enigma. 
La trama è lenta e ripetitiva per le prime 150 pagine. Quando arriva finalmente una svolta  (piuttosto interessante) la trama accelera in maniera incontrollata e culmina in una scena d'azione "tagliata" per mantenere il gergo cinematografico. Un peccato.

Se foste interessati all'acquisto lo trovate qui:

The Summoning - Il richiamo delle ombre - Kelly Armstrong Fazi Lain, 343 pagine

Come potete immaginare c'è un seguito dal titolo "The Awakening- Il risveglio"(che su Amazon trovate QUI). Insieme al terzo volume, non ancora edito in Italia, compongono la trilogia "The Darkest Powers". A quanto si legge in giro nelle opinioni il secondo volume migliora...
   La scrittrice canadese Kelly Armstrong ha inoltre creato la trilogia "Darkness Rising" e la serie "The Women of the Otherworld" . Un'ultima nota, positiva, un plauso alla Fazi per aver tenuto un prezzo abbastanza basso nonostante la copertina rigida. Intorno alle 10,00 euro per The Summoning e 12,00 euro per The Awakening, prezzi che troverete ulteriormente scontati su qualsiasi libreria online come quella che vi ho linkato.

Sulle spine. 
Voto 5 /10 

Commenti

  1. avrei voluto leggerlo questo..mi ha sempre attirato, la trama è un po' strana..ma se sono furba ..aspetto che circolino tutti e tre..non si sa mai possa venirmi un attacco epilettico se voglio sapere come finisce e non posso farlo..meglio attendere paziente..certo che pizza queste saghe alla fine avrebbe condensato la parte noiosa(le 150pg Di non azione) e avrebbe fatto un unico libro ben fatto

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  2. esatto, ne sono usciti solo due, il terzo "latita" qui in Italia, uffa. Io mi appassiono alle saghe, ma se ci mettono troppo tempo tra un libro e l'altro, mi scoccio, dimentico e finisco per non proseguirla...

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  3. Ecco, a me questo libro non ha fatto nessun effetto e per questo mi sono fermata al primo. Volevo provare ad iniziare anche l'altra serie dell'autrice per vedere se quella più adult mi piace di più rispetto a questa ma non ne ho ancora avuto occasione ^^

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  4. ciao Elena! non hai tutti i torti...ma con "l'altra serie", intendi dire quella "the women of the other world"? quella di Bitten? grazie per la visita :)

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    1. Intendo quella di Bitten ^^ Tu l'hai letta?

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    2. no, io ancora no, ma anche lì ho sentito pareri contrastanti....tu ne sai qualcosa? ^__^

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    3. Anch'io ho sentito pareri contrastanti, alcuni la amano altri no ma volevo leggerla lo stesso anche solo perché la protagonista si chiama Elena XD

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  5. Ciao!
    Grazie del commento al blog.. :))
    Ti ho scritto lì, ma volevo dirti.. Se ti interessasse, io ho l'ebook della Carriger, posso passartelo! Così vedi se riesci a leggerlo e se è il caso di comprarlo o meno..
    Fammi sapere! :) La mia mail è serenapaoli90@gmail.com :))

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  6. Ciao! ti ringrazio ma ho preso il sample da Amazon (sai che ti mandano gratis un "anticipo" del libro per vedere se ti piace o no). grazie mille per il commento e l'offerta, sei stata gentilissima :)

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  7. Lo devo leggere! Adesso mi attira un po' di meno però lo leggerò lo stesso! :)

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